saperne di più Giovanni Muto: indagato o no


Attività clinica, ricerca e formazione universitaria: ci muoveremo in queste tre direzioni per curare al meglio i pazienti e contribuire alla conoscenza scientifica», spiega l’urologo che in Humanitas Gradenigo utilizzerà le tecnologie più avanzate per affrontare i tumori caratteristici dell’apparato uro-genitale.

 Il professor Giovanni Muto è il nuovo responsabile dell’Urologia di Humanitas Gradenigo. Reduce dall’esperienza alla guida dell’Urologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, il professor Muto è stato primario di Urologia all’Ospedale Maria Vittoria tra il 1990 e il 1998 e direttore dell’Urologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco fino al 2014. Il suo nome è legato all’invenzione di due tecniche chirurgiche per i tumori della vescica, sviluppate entrambe a Torino e oggi adottate in tutto il mondo: la “Seminal sparing”, che permette di mantenere la potenza sessuale anche in caso di asportazione della vescica e la “Turin pouch”, che utilizza un tratto di colon per creare una sacca con la funzione di vescica. Professore ordinario di Urologia all’Humanitas University, Direttore della Scuola di Specialità di Urologia all’Università Campus Bio-Medico di Roma e professore aggiunto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Temple University di Philadelphia (Stati Uniti), il professor Muto porta in Humanitas Gradenigo un’esperienza di oltre 25mila interventi urologici e di circa 100 pubblicazioni scientifiche frutto della collaborazione con alcune tra le principali Università internazionali.   «Attività clinica, ricerca e formazione universitaria saranno le strade sulle quali lavorerò in Humanitas Gradenigo – dichiara il professor Muto -. Si tratta di tre aspetti che la realtà di Humanitas valuta di primaria importanza e che trovano un valido esempio anche nell’Università, giovane e proiettata verso il futuro grazie alla sua mentalità internazionale».   Oltre agli interventi di chirurgia maggiore che hanno consegnato autorevolezza internazionale al professor Muto, l’Urologia di Humanitas Gradenigo si distinguerà per le tecniche laser mininvasive che verranno utilizzate per la rimozione degli adenomi prostatici e dei tumori vescicali nonché per le tecniche di laparoscopia alle quali si ricorrerà per i tumori della prostata e del rene e per le nefrectomie. Attività che andranno ad arricchire e a integrare le cure andrologiche per l’impotenza, l’infertilità maschile e la terapia della calcolosi urinaria e dell’incontinenza già ampiamente consolidate presso l’Urologia dell’Ospedale.

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